Verso il punto Ω

vector box for text with omega symbol

Ricollegandoci a quanto scritto nella pagina relativa ai “Tre Testimonial“ e a Pierre Teilhard de Chardin in particolare, dopo aver già fatto un rapido accenno al punto omega, è giunto ora il momento di svilupparlo con maggior profondità.

Pierre Teilhard de Chardin che ricordiamo era un gesuita, un teologo, oltre a essere un uomo di scienza, parlando della creazione in chiave religiosa si riferisce ad essa come ad una cosmogenesi ininterrotta.

Non già Dio ha creato una volta per tutte l’universo e quanto in essa è contenuto, ma Dio, attraverso la natura crea ininterrottamente l’universo,  il cui grado di complessità si affina sempre più e volge, tende verso quello che viene definito il punto omega, cioè un punto finale, o meglio, un punto di svolta in cui tutto il creato trasmuta.

Questa trasmutazione, che di fatto coinvolge anche l’uomo e la terra su cui vive, assume i caratteri espressi dalla noosfera, di fatto rappresenta il passaggio evolutivo dalla biosfera alla noosfera.

Come abbiamo altrove già detto, la trasformazione che le azioni dell’uomo determinano nell’ambiente a causa del suo pensare, e di conseguenza del suo agire, in una direzione piuttosto che in un’altra, determinano le tre crisi che abbiamo illustrato nello sviluppo del Progetto Gaia.

La visione analitica e quindi separativa della scienza moderna lascia ora il posto a una visione sintetica, ad una visione del tutto.

Come possiamo vedere azione e reazione, causa ed effetto, sono sempre alla base dell’evoluzione cosmica, terrestre, umana, come una bilancia i cui piatti tendono a stabilizzarsi, raggiungere una stasi finale, quel punto, quella stasi è il nostro punto omega.

Ma la bilancia per sua natura manifesterà nuovi momenti di oscillazione, questi momenti di oscillazione sono sempre la ricerca di un equilibrio superiore, cosa che la scienza moderna ha definito con la teoria della complessità, del tutto.

L’uomo deve assumersi responsabilità di questi momenti critici avendoli egli stesso determinati e volgerli in chiave di trasformazione positiva.

La nostra Associazione a tale riguardo cerca di indicare i modi opportuni e possibili per operare in sintonia con la tendenza evolutiva globale ponendo i suoi pensieri e le sue azioni in una visione assolutamente diversa, che pone al centro l’attenzione sulla consapevolezza di essere parte di un tutto, che necessita di equilibrio, quindi di armonia, cooperando al raggiungimento del punto omega stesso.

A questo scopo troverete nella sezione Centro Ganimede un percorso di ricerca della conoscenza che sposa e si relaziona in tutto e per tutto a una visione post-moderna e pone in essere degli strumenti atti ad aiutare la trasformazione dell’essere umano in funzione di questo necessario riequilibrio di sé, in un sistema terrestre e cosmico complesso.

Questo riequilibrio è fonte di benessere per tutte le specie viventi indistintamente.

Queste specie, come diciamo noi, possono appartenere ai cinque reami di esistenza che sono cinque gradini verso la complessità e verso il punto omega.

Cinque gradini che sono: il regno minerale, il regno vegetale, il regno animale, il regno umano, il regno della coscienza armonica, tipica di una coscienza consapevole, tendente al punto  omega.

O meglio ancora al servizio di una coscienza globale, non separativa, che è un tutt’uno con la tendenza al punto omega stesso.