Roerich e la Vierge Ouvrante

Oggi parliamo di due opere dal soggetto diverso ma che condividono delle similitudini nell’impostazione compositiva.

La prima è la Madonna the Protector (1933) di Nicolaj Roerich, pittore e antropologo russo, mentre la seconda è la Vierge Ouvrante di Antagnod.

Relativamente alla prima, cominciamo col dire che il suo autore, Roerich, fu una figura eclettica: direttore della Scuola per l’incoraggiamento alle belle Arti in Russia, accademico dell’Accademia Russa di Belle Arti e scenografo, in particolare realizzò l’impianto scenico per uno spettacolo di Sergej Djaghilev, con musiche di Stravinskij.

Viaggiò a lungo con la moglie, Helena, vivendo in diverse parti del mondo, prima in Finlandia e in America, successivamente in Asia, in particolare in India (dove fondò un istituto per gli studi archeologici ed etnografici) e in Tibet, dove ebbe rapporti con monaci del luogo e tramite loro approfondì la dottrina buddista.

I coniugi erano anche interessati alle arti esoteriche e Helena tradusse in lingua russa “La dottrina segreta” di Madame Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica.

Durante la sua vita Roerich produsse circa 7.000 dipinti e scrisse 1.200 opere.

Venne proposto come premio nobel per la pace in seguito agli sforzi compiuti a favore della pace mondiale per mezzo dell’arte. Infatti, proprio nel soggetto di cui parliamo oggi, la Madonna the Protector, troviamo appuntata al mantello una spilla raffigurante tre sfere disposte a triangolo e inscritte in un cerchio che rappresentano la “Bandiera della pace”, simbolo che troviamo anche in altri suoi dipinti, e che rappresenta arte, scienza e religione riunite all’interno di un cerchio simboleggiante la cultura.

simbpace

 

 

 

 

 

 

 

Lo stile di rappresentazione della Madonna The Protector è quello della Madonna con il mantello. Esso fa parte della tradizione iconografica della Madonna della misericordia, nella quale troviamo una Madonna dal mantello spiegato a protezione degli uomini posti sotto di esso.

Lippo_memmi,_madonna_della_misericordia,_Chapel_of_the_Corporal,_Duomo,_Orvieto

Nel caso della Madonna The Protector di Roerich troviamo, sotto al mantello, al posto delle classiche figure umane, la raffigurazione di vari monumenti.

madonna-the-protector-1933

Questo non deve stupire, perché Roerich si impegnò a preservare e proteggere opere d’arte, biblioteche, cattedrali, musei… facendosi promotore di questa attività attraverso il “Patto Roerich” che in sostanza obbligava le nazioni a rispettare i musei, le università, le cattedrali e le biblioteche come si faceva per gli ospedali.

Inoltre, una simile rappresentazione può essere letta come un’esortazione alla pace mondiale in cui tutte le nazioni, di cui i vari monumenti sono simbolo, dovrebbero idealmente trovarsi in armonia e pace tra loro.

L’altra opera di cui voglio parlare è la Vergine di Antagnod, una scultura della tipologia della Vierge Ouvrante (letteralmente “che si apre”), una Madonna scrigno.

madonna antagnod

Questa scultura, unico esemplare rinvenuto in Valle d’Aosta , era celata sotto le spoglie di una Madonna di Oropa, che indossava l’abito bianco e dorato di Notre-Dame di Antagnod.

Altre sculture di questo genere, che all’apparenza sembrano delle semplici madonne con bambino, quando vengono aperte risultano contenere al loro interno l’immagine della trinità. Esse proprio per questo motivo vennero considerate dalla chiesa eretiche poiché Dio-padre e Dio-figlio, di solito rappresentati come signori del cielo che elevano a sé in un atto di grazia la dimensione ‘puramente femminile’ degradata e terrena, si rivelano qui contenuti in lei (La Grande Madre, pag.328, di E. Neumann).

La predominanza del femminile sul maschile non poteva essere considerata positivamente dalla Chiesa Cristiana, ed infatti ciò ha portato alla distruzione di molte di queste statue in legno.

Sono solo una quarantina nel mondo le Vierges Ouvrantes scampate alla condanna ecclesiastica sopravvenuta nel 1745.

L’aspetto compositivo di queste sculture ricorda molto da vicino quello della madonna della misericordia perché esse, spesso, contengono in sé (dipinte nell’interno delle ante della statua) varie figure di uomini oltre al Dio-padre e al Dio-figlio. Per questo motivo la statua, quando è aperta, fa pensare a una madonna dal mantello spiegato che copre e contiene in sé le figure dei fedeli.

A voler ben vedere, c’è una specie di fil rouge che lega queste due opere, l’una è una madonna scrigno classica mentre l’altra può essere vista come una madonna scrigno di cultura e bellezza, rappresentate in questo caso dai monumenti architettonici, simbolo di una cultura in un certo senso universale (in quanto essa è presente in ogni civiltà), contenute all’interno della figura femminile che Roerich considerava universale anch’essa, generatrice di vita, pace e armonia.

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Pubblicato in 5 Tempo è Arte